Il minimalismo dei toni pastello e del bianco è un’ottima soluzione per chi arreda ambienti domestici: eleganti, facili da coordinare e sobri, sono stati e continuano ad essere un ottimo passe-partout.

Ma il colore sta tornando: pareti e complementi d’arredo si reinvestano in toni e fantasie accesi e comunicativi. Il colore cerca un ruolo nuovo, lontano dal creare una rottura, piuttosto teso a stabilire armonia tra individuo e ambiente.
Negli ultimi anni, studi di tipo psicologico hanno sondato nell’arredamento gli influssi del colore sulla nostra psiche, tentando di capire quanto i colori possano influire sul nostro comportamento.

Il colore: espressione e funzione, è una semplice iniziazione al mondo del colore, dalle teorie scientifiche al suo uso in architettura, dal suo impiego nell’arredamento alle vernici biologiche.

INFLUENZE SULLA PSICHE NELL’USO DEL COLORE
I colori influiscono molto sulla nostra psiche umana, ancor più nei luoghi dove passiamo molte ore della nostra giornata. L’uso del colore dovrebbe esser diverso a seconda della sua influenza sulla psiche.
Innanzitutto bisogna dividere i colori in: caldi e freddi.
Ai colori caldi appartengono: giallo, rosso e arancione oltre agli intermedi rosa, arancione… Inoltre sono colori attivi, positivi e vicini. Vengono chiamati colori salienti perché sembrano uscire dalle superfici e sono associati all’azione, alla sonorità e al moto continuo.
I colori freddi (azzurro, blu, indaco e viola) sono calmi, passivi negativi e lontani e spingono alla meditazione. Poiché questi colori sembrano sprofondare nella superficie, sono detti rientranti.
Anche la percezione della durata del tempo cambia: il rosso “allunga” il tempo, l’azzurro lo “diminuisce”; così anche le dimensioni degli ambienti sembrano variare, il rosso “ingrossa” gli oggetti, l’azzurro li “rimpicciolisce”.
Se prendiamo singolarmente i colori, ognuno comunica sensazioni molto diverse.

VERDE
Il verde, che dovrebbe essere un colore né caldo né freddo, per sua natura appartiene un po’ di più ai “freddi”, forse perché richiama alla mente l’acqua, la sensazione dell’umidità.
Una quantità eccessiva di verde nell’arredamento può rendere l’ambiente troppo stagnante, perché è un colore che possiede un’energia molto densa, pesante. Il verde oliva incupisce l’ambiente, va quindi usato con molta moderazione. Il nero non deve mai essere accostato al verde, in questo caso ne risulterebbe un’atmosfera di tensione.

ROSSO
Il rosso è un colore energetico e molto eccitante e possiede un’energia molto calda. Se impiegato su larghe superfici, è meglio limitarlo alle sue sfumature più chiare: rosa corallo, salmone, pesca. Dà la sensazione di stabilità perché si stende uniformemente sulla superficie, e attenuato dà origine a moltissime modulazioni perché molto duttile. Il color porpora deve essere usato quando è necessario suscitare un senso di fermezza ma non irritazione.

ARANCIONE
L’arancione è meno eccitante del rosso, meno violento, ma su grandi superfici è sempre meglio usarlo nelle sue tonalità più chiare. E’ un colore “caldo” ed è il risultato della combinazione dei raggi rossi e gialli, ha un’azione rilassante ed energetica.

GIALLO
Giallo, colore suggestivo e stimolante ma non eccitante e per questo colore vale la regola dell’arancio, meglio chiaro sulle grandi superfici. Il centro sembra più carico mentre nei contorni appare più chiaro, perché è irradiante. E’ il colore della razionalità.

L’AZZURRO
L’azzurro rilassa, ma nelle tonalità scure è deprimente, va quindi accostato ad altri colori che lo scaldino.
Il turchese funge da sedativo per i soggetti mentalmente iperattivi.

VIOLA
Il viola se luminoso, facilita la meditazione e l’ispirazione, può essere quindi impiegato nei luoghi adatti, ma non su grandissima superfici.

VIOLETTO
Il violetto è utile per sedare e dominare stati violenti di follia improvvisa: modera anche l’irritabilità e gli eccessi d’ira della persona sana.

BIANCO
Bianco è austero, monotono e freddo, enfatizza i volumi e le forme, mettendo in risalto gli errori e le banalità costruttive; può essere usato su grandi superfici solo se accostato a molti altri colori e forme.
Bisogna tener presente che la tinteggiatura bianca, molto utilizzata, si trasforma visibilmente in toni grigi se non è illuminata direttamente.

NERO
Nero su grandi superfici è deprimente, ma su piccole quantità rafforza i colori vivaci.

GRIGIO
Il grigio è un colore che indica prudenza, è freddo neutro e monotono. E’ utile solo come supporto ad altri colori: accostato a un colore, assume la sfumatura del suo complementare, quindi si ravviva.

BEIGE
I beige, in genere tanto amato dagli arredatori, si sporcano facilmente trasformandosi in spiacevoli grigi terrei.

MARRONE
Il marrone rappresenta solidità e sicurezza, concretezza e costanza, ma se troppo scuro è pesante, quindi da usare con moderazione. Anche nella scelta dei legni è meglio indirizzarsi verso tonalità calde, rosse o bionde.